venerdì 17 gennaio 2020

#12 I MATERIALI

Le cioce sono fabbricate con due pezzi quadrati di pelle d'asino o di cavallo. Nei fori praticati quando il cuoio è ricresciuto e battuto, ed è ancora bagnato viene infilato uno spago che avvolge il piede in modo che il sandalo si assottigli verso la punta e termini con una curva chiamata ciùffa o cricca. La gamba viene avvolta fino al ginocchio con tela di lino bianco detta pèzze, e legata con le stringhe che sono di un cuoio più tenero rispetto a quello usato per i plantari.
Per soluzioni meno dispendiose la ciocia veniva realizzata anche interamente in gomma oppure in feltro (chiamato deppiòne o manecòtte). il feltro era una sorta di stoffa densa e compatta ma si usava solo in estate poiche non poteva impregnarsi di acqua o in cartiera dove il feltro veniva recuperato gratuitamente dagli scarti delle lavorazioni. Spesso si riccorreva anche ad utilizzare il feltro dei vecchi cappelli soprattuto per le cioce dei bambini.
Inizialmente un pezzo di cuio rinforzava parte della pianta del piede come la zona del calcagno, successivamente invece con la disponibilità di vecchi pneumatici di automobili questo rinforzo si estese a tutto il plantare.


MODELLO SARTORIALE
(Immagine tratta dal libro ''La ciocia'' di Mario De Carolis)













#11 TASSONOMIA DELLA COSA

La ciocia è arrivata in Etruria e quindi nel Lazio e in Abruzzo dall’Anatolia, le stesse calzature si trovano in Bosnia, in Croazia, in Serbia,  in Bulgaria e nella lingua slava si chiamano OPANAK.
Tra il 29.ed il 19 a.c. Virgilio nell’Eneide descrive le calzature dei guerrieri italici : “rozzo di cuoio ruvido un calzare” che somigliano proprio alle prime cioce, realizzate con le pelle di bovino o la cotenna di maiale.

Con la nascita dei feltrifici si cominciò ad usare il feltro per il plantare.


Infine le ultime cioce erano fatte con la gomma.


#09 NOMI DELLA COSA

Le ciocie assumono diverse denominazioni al di fuori del luogo di origine:
  • «zampitti» e lo «sciòscio», cioè le ciocie meridionali, nel territorio delle Due Sicilie, dove si registrano diverse parole indigene, che denotano le ciocie e altre calzature che le rassomigliano molto.
  • «i sampìtte» nella Marsica e nel Sud-Pontino è usato come nome etnico, e nell'etimologia e nel significato si avvicina molto alla voce italiana ciociaro
  • «Zampetti» ad Albano Laziale, Ascoli Piceno, Avellino, Cisterna e Roma
In lingua straniera:

Ciocia,          rumeno

シオシア,  giapponese

Σιώτσια ,      greco

Сиокия,       bulgaro

Peter Čokl,   sloveno

Циоциа,       serbo (alfabeto cirillico)



Nei dialetti italiani:

Napoli,    chiochia

Marche,   ciabatte

Umbria,   ciocera



FONTI
https://www.wikiwand.com/it/Ciociaria

lunedì 9 dicembre 2019

#10 PROVERBIO



'' Quando la ciociara se marita, a chi ci da ju spago e a chi la ciocia!
Quando la ciociara sa maritata, ju spago è rutto e la ciocia è sfunnata!!! ''

Quando la ciociara si sposa, chi le da lo spago e chi la ciocia!
Quando la ciociara si è sposata, lo spago è rotto e la ciocia sfondata!!!

martedì 26 novembre 2019

#8 LA COSA

LE CIOCIE


Ho scelto la ciocia, o meglio con il suo termine più musicale la ''chiochia'', come oggetto rappresentante del luogo in esame in quanto essa ha lasciato un impronta  significativa nel passato e nella cultura della città. La ciocia non è una semplice calzatura. è simbolo del modello contadino che ha contraddistinto  per secoli l'economia della provincia, e del clima bucolico in cui gli antenati conducevano la loro vita semplice e parsimoniosa. La sua importanza a livello culturale è riscontrabile dal nome, da essa derivante, attribuito a tutta la provincia di Frosinone: ''CIOCIARIA''.


Il termine ciocia si può trovare al plurale con o senza la 'i', dunque sono corrette entrambe le espressioni 'ciocie' o 'cioce'.

giovedì 21 novembre 2019

#7 IL FILM

PRIGIONIERO DELLA MIA LIBERTA'


Un film ad opera di Rosario Errico girato nella valle del Liri e nelle città limitrofe quali Sora e Broccostella. Riconosciuto come film di interesse culturale ha portato grande lustro ad Isola del liri e a tutta la Ciociaria. Si tratta di un action thriller della durata di 83 minuti in cui si possono ammirare numerosi scorci della città, tra cui la cascata Grande e artisti di alto livello, attori come Jordi Mollà, Martina Stella, Andres Gil, Marco Leonardi, Antonella Ponziani.
La pellicola, che ha come protagonista un architetto costretto al carcere poiché vittima di un errore giudiziario, è interamente incentrata sulla ricerca della verità in difesa della propria liberta.





TRAILER ufficiale su : https://www.prigionierodellamialiberta.com/

mercoledì 20 novembre 2019

#6 IL NOME DEL LUOGO

ETIMOLOGIA 


Il nome della città Isola del Liri è strettamente legato alla conformazione geografica di quest'ultima.
Essa infatti si presenta come un'isola formatasi fra la biforcazione del fiume Liri in due rami che la circondano. I due bracci del fiume si incontrano poi all'altezza del castello Boncompagni-Viscogliosi dove danno luogo alle due famose cascate : cascata Grande e cascata del Valcatoio.
Il primo nome dell'isola, attibuitogli nel Medioevo fu Insula Filiorum Petri, cioe isola dei figli di Pietro, Gastaldo di Sora. Le frequenti incursioni dei saraceni nella Valle del Liri indussero gli amministratori Gastaldi a fortificare la citta che rimase legata alle sorti si Sora fino all'età napoleonica. Dal 1863 fu chiamata ufficialmente isola di Sora, fino al 1869 quando ottenne il suo nome attuale.


Cenni storici sono reperibili al link:

#33 SINTESI FINALE

Il mondo delle ciocie è infinitamente vasto e variegato, in questo blog si è compiuto un viaggio storico-culturale che ha avuto inizio d...